Servizi

Assistenza per i Vostri veicoli storici

-esenzione bolli e tasse automobilistiche
-passaggi di proprietà
-reimmatricolazioni
-convenzioni assicurative (clicca a sinistra assicurazioni convenzionate)
-restauri

-perizie veicoli storici Perito Giorgio Tournia

tel.051/430076  mail tourn.giorgio@studiocipis.it

 

Iscrizioni 2019

Indicare nella domanda di iscrizione la MAIL leggibile per agevolare i lavori di segreteria.  

Quote invariate;

€ 50,00 fino a due mezzi (RINNOVI)     € 60,00 oltre i due mezzi (RINNOVI)

€ 120,00 iscrizione ScuderiaDueTorri e A.S.I (RINNOVI)

(le tessere verranno spedite solo ai soci A.S.I. i bollini annuali della sola iscrizione al

Club verranno consegnate alle manifestazioni)

A queste cifre va aggiunto  € 30,00 (tassativamente)

  1. a chi rinnova dopo il 15 febbraio
  2. a chi si iscrive per la prima volta
  3. a chi ha mancato il rinnovo per gli anni scorsi

 

Alla segreteria va inviato sempre prima pagina domanda d’iscrizione per posta, fax, mail.

Chi non rinnova ha l’obbligo della disdetta scritta alla segreteria e restituzione tessera.

Validità tesseramento 01/01/2018 – 31/12/2018

Il versamento è da effettuarsi presso;

C.C. Postale n. 60157450 Scuderia DueTorri Via Giovanni XXIII 39 40068 S.Lazzaro S. Bologna    IBAN:  IT80 L076 0102 4000 0006 0157 450  o presso la segreteria.

 

Elenco aggiornato delle compagnie assicurative che richiedono tutte il Certificato di Rilevanza Storica CRS rilasciato dall’ASI insieme alla tessera di Club in corso di validità.

Fate attenzione alle compagnie che non richiedono questi documenti perché sarà in ogni caso tassativo in caso di sinistro.

 

  • PER TE convezione ASI  telefono:346/1382515 ref. Sig.Luscietto 0110883111; fax: 0110883110; mail info@pertesicuro.com
  • AB Busignani Ass.via sabotino n.30  tel.051/437453
  • Sacco Ass. via G.Gherardini 26 Helvetia ref.Daniela 051481044
  • Donati Assicura – consulenti Ass. Via Venturoli 43/a  051 4075683
  • REALE MUTUA  V.Nasica Castenaso Mattarelli 3392026111 marcomattarelli@hotmail.it 
  • NOBIS  x  fiat 500 club RomaPersi Gianfranco 3382991275
  • AVIVA di GALEOTTI GILIANA Via Campo di Pozzo, 227  S.Felice sul Panaro Tel. 0535-83010

 

L’Assemblea annuale si terrà in 1a convocazione presso la sede il 13/12 ore 23:30 ed in 2a convocazione Domenica 6 gennaio ore 12:00 presso l’Osteria San Francesco in via Altura 9 (inizio strada che porta all’ospedale Bellaria) a San Lazzaro di Savena

 

ScuderiaDueTorri   Cell. 330/256273  Fax 051/3370494    mail scuderiaduetorri@fastwebnet.il NUOVO SITO  http://scuderiaduetorri.altervista.org

 

 

BOLLI AUTO: FINE DI UN MONOPOLIO?

Breve commento alla Sentenza di Cassazione 3837/2013

Sono stati necessari 9 anni di lotta, a forza di carte bollate, ma finalmente la Suprema Corte di Cassazione ha stabilito che, ai fini del diritto all’esenzione dalla tassa di possesso per i veicoli tra i 20 e i 30 anni, è illegittimo il comportamento delle Regioni che pretendono una certificazione sul singolo veicolo da parte dell’ASI. A determinare il diritto all’esenzione sono infatti solo le  delibere annuali emanate dall’ASI quali atti a contenuto generale e astratto, cioè valide per ogni veicolo, con le quali dal 2001 viene costantemente attribuito il diritto all’esenzione a tutti i veicoli costruiti da più di venti anni, in almeno discrete condizioni di carrozzeria, con un motore compatibile con quello montato in origine e con selleria in condizioni almeno decorose.

La sentenza 3837/2013 della Cassazione trae origine dalla caparbietà del Club Storico Faentino (non federato all’ASI) e di un contribuente suo associato, vittima delle illegittime pretese della Regione Emilia Romagna di una certificazione ASI sulla sua autovettura del 1983. Club e contribuente che sono stati costretti dall’ostruzionismo della Regione a percorrere tutti e tre i gradi di giudizio per potere definitivamente vedere annullata una cartella esattoriale notificata da Equitalia e relativa alla tassa di possesso 2004, quando l’autovettura, conservata in condizioni perfette, già godeva da un anno del pieno diritto all’esenzione. A margine valga considerare che l’importo della tassa di possesso richiesta, naturalmente, risulta irrisorio rispetto alle spese che è stato necessario sostenere per ottenere giustizia, in tutti questi anni e gradi di giudizio.

La Suprema Corte con tale storica sentenza ha stabilito che il criterio di identificazione dei veicoli storici è, appunto, generale ed astratto, e che il cittadino contribuente ha diritto di riconoscere autonomamente se la propria autovettura possieda le caratteristiche minime per accedere all’esenzione. Posto quindi tale diritto del cittadino, alla Regione è inibito di attivare una procedura di riscossione coattiva del credito (cioè di emettere una cartella esattoriale o un atto di accertamento). L’unico mezzo per la Regione di negare il diritto all’esenzione, è quello di svolgere un’indagine e provare l’eventuale assenza in capo al veicolo dei (peraltro non severi) requisiti minimi sopra ricordati.

La Cassazione sottolinea che questa è l’unica possibile applicazione della normativa di riferimento, a tutela del contribuente, fino a che le Regioni eventualmente non individuino e predispongano apposite procedure per l’individuazione pratica della sussistenza dei requisiti minimi per l’esenzione. A tale proposito valga d’esempio ricordare la lungimirante regolamentazione vigente da anni nella Regione Umbria, laddove il contribuente è tenuto a presentare all’Amministrazione una semplice attestazione scritta della sussistenza dei requisiti, redatta da un perito meccanico, da un ingegnere o da una qualsiasi associazione di amatori di veicoli storici, purché iscritta in un registro regionale.

La Cassazione sottolinea che interpretare in modo diverso la norma istitutiva dell’esenzione dal bollo di cui all’art. 63 L. 342/00 provoca un effetto perverso: la completa e sostanziale elusione a danno dei contribuenti dello stesso diritto all’esenzione! A tale tentativo di elusione del diritto, chiaramente perseguita dalla Regione Emilia Romagna con la sua richiesta di onerosa iscrizione di ogni singolo veicolo nei registri ASI, la Suprema Corte ha fatto conseguire la condanna della Regione medesima alle spese del procedimento. Peccato che tali spese non usciranno dalle tasche dei funzionari regionali responsabili dell’ingiustificato calvario di questo e di centinaia di altri proprietari di autovetture storiche, ma da quelle di tutti noi poveri contribuenti…